E-mail
info@nicoloterminio.it
Telefono
Via Barbaroux, 9
10122 Torino

Psicoterapia psicodinamica

Il riconoscimento dell’Altro è fondamentale per mantenere vivo il processo dell’abbandonarsi.

Riconoscimento e abbandono reciproco

Il riconoscimento dell’Altro è fondamentale per mantenere vivo il processo dell’abbandonarsi.

Per raffigurare questo intreccio tra riconoscimento e abbandono possiamo fare riferimento al ballo del tango.

 

Ballare il tango

Come mi ha insegnato il mio amico Aldo Becce, psicoanalista argentino-triestino, nel tango ci sono dei momenti in cui si inciampa: se li si affronta cercando subito di addossare la colpa all’altro, allora il ballo si ferma.
 
Se invece si fa prevalere il desiderio di voler ballare allora quel momento di inciampo diventa l’occasione per inventare insieme un nuovo passo, un nuovo modo per ritrovare il ritmo del desiderio grazie alla relazione con l’Altro.
 
Il ballo può continuare allora se invece di difendere le ragioni dell’Io si fa prevalere il movimento relazionale.
Il riferimento al “sintomo” diventa in questo caso opportuno perché è proprio l’esperienza del sintomo che si insinua come perturbazione del potere giurisdizionale dell’Io.
 
Il sintomo detronizza l’Io da ogni pretesa di sovranismo psichico perché si fa portavoce di una verità inconscia che attende di essere ascoltata e vissuta.
 
Il sintomo non è quindi soltanto un disfunzionamento da aggiustare ma è l’occasione per capire che bisogna lasciarsi andare.

 

Sentire l'inconscio

Una paziente si era rivolta a me perché si sentiva molto triste e demotivata a vivere a Torino. Diceva che la sua vita non aveva senso e che trovava poca soddisfazione anche nel suo lavoro. Anche la dimensione affettiva e sentimentale non andava bene, dopo qualche incontro occasionale appena arrivata a Torino non aveva costruito legami significativi.

Qualche anno prima, proprio per inseguire il suo successo professionale, aveva lasciato la sua città d’origine e allo stesso tempo aveva deciso di interrompere una relazione sentimentale con un ragazzo con cui diceva di non trovarsi bene perché lui voleva sposarla e lei non si sentiva pronta, anzi considerava l’idea di sposarsi come una gabbia e come un’occasione sicura per non essere felice.

Ne aveva avuto testimonianza dalla madre che per seguire il padre aveva rinunciato a una carriera e adesso si ritrovava depressa e in cura con gli psicofarmaci.

La paziente aveva allora puntato tutto sul lavoro ma adesso era ugualmente infelice e non sapeva perché.

L’avevo invitata a pensare che sebbene avesse deciso di interrompere la relazione sentimentale diversi anni prima qualcosa di quel legame continua a sopravvivere nel suo cuore nonostante si fosse detta più volte che non avrebbe avuto senso continuare la relazione con quel ragazzo.

Dopo qualche seduta mi aveva raccontato che si era messa a piangere improvvisamente mentre stava ascoltando una canzone alla radio: all’inizio era rimasta sorpresa e non capiva perché proprio quella canzone le aveva provocato quella reazione, dopo qualche istante però si era ricordata che quella era una delle loro canzoni preferite, una di quelle che ascoltavano nei loro momenti più intensi.

 *** ***

Per qualche spunto in più sulla dimensione relazionale dell'amore si veda questo video sull'invenzione della coppia:


nicolo-terminio-psicologo-psicoterapeuta-torino.png
Contatti
Via Barbaroux, 9
10122 Torino

info@nicoloterminio.it

+39 011 0437843

Continuando la navigazione accetti l’utilizzo dei cookies.

Approvo
© 2021 Nicolò Terminio
P. Iva 01754780854
home  sitemap  privacy  cookie  seo