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Libri

Psicoanalisi e fenomenologia nella pratica clinica

 

Nicolò Terminio, A ciascuno la sua relazione. Psicoanalisi e fenomenologia nella pratica clinica

 
Il libro scritto da Nicolò Terminio attraversa il confine tra modelli teorico-clinici diversi ricavandone strumenti utili alla clinica. In particolare, mette a fuoco una serie di connessioni: tra psicoanalisi lacaniana e psicoterapie psicodinamiche; tra psicoanalisi e psicopatologia fenomenologica; tra psicoanalisi e modelli della generatività. Questi sono i percorsi lungo i quali si è avviata la ricerca, la riflessione e la pratica clinica di Nicolò Terminio, seguendo la prospettiva della psicoanalisi e della psicopatologia fenomenologica e contribuendo alla loro traduzione nel vivo dell’esperienza terapeutica.

La riflessione dell’autore rimane sempre vicina ai problemi della clinica, alle angosce, agli spaesamenti ma anche alle curiosità e alle speranze che affliggono e accompagnano la vita di chiunque vede ogni giorno persone che fanno fatica a vivere o a dare un senso alla loro vita perché ristrette in mondi asfittici, prigionieri della loro psicopatologia. Come afferma Mario Rossi Monti nella sua prefazione al libro: “un clinico e una cultura clinica si costruiscono muovendosi in primo luogo su questo terreno e il libro di Nicolò Terminio dà un importante impulso in questa direzione”.

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Anno di pubblicazione: 2019

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Inconscio, eredità, testimonianza

 

Nicolò Terminio, Introduzione a Massimo Recalcati. Inconscio, eredità, testimonianza

 
Massimo Recalcati ha rinnovato la psicoanalisi lacaniana valorizzando la sua incidenza nella pratica clinica e nella lettura delle trasformazioni sociali della contemporaneità. Nel suo percorso ha ridefinito i confini della psicoanalisi introducendo nuovi concetti e nuovi ambiti di applicazione.

La sua opera abbraccia campi diversi e interseca la clinica psicoanalitica con la filosofia, l'estetica, il testo biblico, l'educazione, la politica e l'etica per proporre un ripensamento della tensione perpetua tra il godimento e il desiderio nel processo di soggettivazione. In questa introduzione Nicolò Terminio ricostruisce in modo chiaro e puntuale il cammino psicoanalitico di Recalcati, analizzandone le opere, delineando le questioni chiave che le attraversano ed esponendo gli aspetti originali del suo pensiero.

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La psicoanalisi come esperienza assoluta

 

Nicolò Terminio, Tradurre dal silenzio. La psicoanalisi come esperienza assoluta

L'esperienza del silenzio è un modo per ritrovarsi autenticamente con se stessi e con gli altri.
Il silenzio circoscrive il rapporto con l'Altro, con l'immagine di sé e con il proprio corpo. Altro, immagine, corpo: in ciascuno di questi livelli di esperienza il silenzio si fa segno di una presenza e, al contempo, di un'assenza. In questo taccuino l'autore ci porta dentro l'esperienza psicoanalitica esplorando le vie in cui tale presenza-assenza si manifesta nel rapporto con il proprio inconscio.
L'inconscio si rivela infatti come parola e silenzio, come eco del passato e come segno ancora muto che attende di essere tradotto in avvenire.
Il viaggio e la relazione psicoanalitica sono un'occasione per mettersi sulle tracce di ciò che era stato già scritto nel destino del soggetto e sulle tracce silenziose che custodiscono ancora un nuovo avvenire.

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Anno di pubblicazione: 2018

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Nicolò Terminio, Psicoanalisi, monoteismi e fragilità del padre: Effetti clinici e sociali

Il tema del monoteismo nella psicoanalisi freudiana e lacaniana ha un’importanza cruciale per esplorare ciò che rende possibile la costituzione del soggetto dell’inconscio. Un inconscio che è da un lato strutturato come un linguaggio e dall’altro marcato dalla pulsazione del reale.
Parlare di monoteismo vuol dire occuparsi dell’annodamento tra queste due dimensioni e convocare la figura del padre per sondare il punto di insorgenza della soggettività umana. Leggendo i diversi contributi raccolti in questo numero degli Annali si potrà verificare quanto un approfondimento sui monoteismi diventi rilevante soprattutto nel momento in cui rivolgiamo l’attenzione agli effetti clinici della fragilità del padre, un tema ben presente nella contemporaneità, non solo a livello sociale, ma anche nel funzionamento soggettivo.
La clinica della contemporaneità è infatti caratterizzata dall’estrema vulnerabilità della funzione paterna e pone sempre più in evidenza quelle domande che come un filo rosso attraversano questo volume: come intendere la funzione del padre nell’epoca della sua evaporazione? Cosa significa per un figlio ereditare ciò che l’ha preceduto?

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Anno di pubblicazione: 2018

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Nicolò Terminio, Teoria e tecnica della psicoanalisi lacaniana

 

Frequentare l’insegnamento di Lacan con assiduità è un’esperienza considerata da molti, e non senza ragioni, faticosa, tortuosa, criptica. Detto altrimenti, frequentare l’insegnamento di Lacan è un’esperienza impossibile, o quanto meno è un’esperienza che ha a che fare con l’impossibile. In questo libro Nicolò Terminio ci conduce con cura all’interno di questo insegnamento, rendendolo meno impossibile. La cosa avviene con una certa originalità. Il lettore potrà considerare questo testo come un racconto della teoria e della tecnica della psicoanalisi lacaniana. Veniamo così condotti in un cammino puntuale e sintetico dove vengono mostrati gli aspetti essenziali del metodo psicoanalitico. Di capitolo in capitolo la specificità e la fisionomia della psicoanalisi lacaniana emerge come un fondo che «sale alla superficie, senza cessare di essere fondo». Questo fondo è il trauma del reale, la sua ripetizione, il suo impossibile trattamento e la possibilità del nuovo che tuttavia racchiude. L’insistenza di questo fondo permette di cogliere tra le righe del testo qualche risposta alla domanda insistente posta da Lacan: «come diamine un analizzante può aver voglia di diventare psicoanalista? È una cosa impensabile», domanda che non a caso intreccia la logica di fine analisi. C’è infatti, afferma Lacan, una soddisfazione che segna la fine analisi e «poiché dare questa soddisfazione è l’urgenza a cui l’analisi presiede, chiediamoci in che modo qualcuno possa votarsi a soddisfare tali casi di urgenza». Toccherà al lettore saper tradurre la teoria nel vivo e nell’urgenza della propria pratica. E lo stile sarà il taglio pratico che verrà dato al sapere psicoanalitico, lo stile sarà il modo singolare in cui ciascuno saprà mettere il metodo in movimento.

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Anno di pubblicazione: 2016

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Amarsi e diventare genitori

 

Nicolò Terminio, Siamo pronti per un figlio? Amarsi e diventare genitori

 

L’idea di fondo del libro consiste nel collocare la nascita della coppia nella “trama” dei legami tra le generazioni.
La coppia è il frutto inedito di un incontro che prevede la riformulazione della propria eredità familiare; in tal modo la coppia si costituisce attraverso un atto creativo che rinnova il passato per rilanciarsi verso il futuro.
L’invenzione della coppia è lo sfondo per cogliere qual è la dimensione “generativa” che viene messa in gioco nel concepimento dei figli.
La coppia genera non soltanto nel mettere al mondo il figlio e nell’offrirgli le cure necessarie, ma anche quando lo inserisce tra le generazioni e permette la sua realizzazione personale.
La generatività della coppia si realizza, infine, anche nella sua apertura ai legami sociali, quando fornisce guida e sostegno alla crescita delle nuove generazioni e non solo ai propri figli.

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Anno di pubblicazione: 2015

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Presentazioni
Torino, 18 febbraio 2016

Ivrea, 11 novembre 2015
Alba, 9 maggio 2015

 

Anoressia-bulimia e trattamento della famiglia

 

Nicolò Terminio, Incontrare le generazioni. Anoressia-bulimia e trattamento della famiglia

In ambito psicoanalitico la clinica dell’anoressia-bulimia ha imposto il tema del coinvolgimento dei genitori nella cura delle giovani pazienti anoressico-bulimiche.
È emersa in modo sempre più convincente l’opportunità di aprire il campo terapeutico del soggetto alla presenza dell’Altro familiare, un Altro questa volta in carne ed ossa e non soltanto presente nel discorso delle pazienti.
Tale questione si è rivelata imprescindibile soprattutto in tutte quelle situazioni cliniche in cui erano proprio i genitori a chiedere una cura per le loro figli.

In questo libro la questione del trattamento della famiglia nei casi di anoressia-bulimia viene affrontata rivalutando la funzione del desiderio nella trama che si costruisce di generazione in generazione.
La riattivazione del desiderio può infatti diventare il motore principale che apre al nuovo, a ciò che non era ancora scritto nello scambio tra le generazioni.

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Anno di pubblicazione: 2013

La psicoanalisi e le parole della scienza

 

Nicolò Terminio,  Il soggetto in primo piano. La psicoanalisi e le parole della scienza

 
Il rapporto che la psicoanalisi ha intrattenuto con la scienza è sempre stato controverso: da un lato la scienza ha rappresentato un esempio di rigore a cui ispirarsi, dall’altro la psicoanalisi non ha mai perso occasione per ribadire la specificità del proprio discorso.
In questo libro l’autore entra nel vivo della questione mostrando innanzitutto la valenza pratica e terapeutica della psicoanalisi e quindi l’incontro tra analista e paziente.
L’obiettivo argomentativo principale consiste nel porre in primo piano la dimensione soggettiva del paziente, senza tuttavia tralasciare il rapporto che il metodo di cura della psicoanalisi via via intrattiene con alcuni concetti della scienza.
Alle “parole della scienza” viene allora affiancata la parola di un soggetto che è sempre in relazione, che vive un desiderio senza misura ma non senza verifica, che deve attraversare la solitudine della scelta per voltare pagina.
L’esperienza della psicoanalisi viene così messa in dialogo con il discorso della scienza, seguendo la convinzione che non esista un’unica voce sul soggetto, perché ciò che diventa specifico in ogni discorso sul soggetto e in ogni prassi psicoterapeutica riguarda il percorso che porta ciascuno a confrontarsi con la propria voce singolare e ad assumersi la responsabilità della propria posizione di soggetto.

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Anno di pubblicazione: 2012

Legami familiari e metodo clinico

 

Nicolò Terminio, La generatività del desiderio. Legami familiari e metodo clinico

La proposta concettuale di questo lavoro consiste nel definire le coordinate relazionali e simboliche dell’apertura al desiderio, rintracciando nella trama dei legami familiari i suoi presupposti evolutivi.
Tali presupposti non si configurano però come semplici fattori causali.
L’accesso all’esperienza del desiderio chiama in causa la responsabilità del soggetto che, per vivere in prima persona, deve riformulare e soggettivare la propria storia.
Viene presentata una prospettiva inedita, dove gli studi e le ricerche sul “famigliare” dialogano con le evidenze cliniche della psicoanalisi e della psicopatologia.
Nicolò Terminio, partendo dalla sua attività clinica e di ricerca, propone un vertice di osservazione originale che connette il paradigma relazionale-simbolico con la teoria psicoanalitica lacaniana e la psicopatologia fenomenologica.
Emerge una visione complessa che riesce a coniugare l’attenzione per la singolarità del caso clinico con le esigenze del rigore scientifico.

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Anno di pubblicazione: 2011

Perché scommettere sulla psicoanalisi?

 

Parlare di nuovi sintomi oggi è molto comune: anoressia, bulimia, attacchi di panico, depressione e dipendenze patologiche sono diventati temi quotidiani.
In questo testo i nuovi sintomi vengono presentati tenendo conto del legame che si stabilisce tra il soggetto e la dimensione storico-sociale in cui vive.
È importante infatti approfondire le trasformazioni antropologiche e psicopatologiche che vengono oggi prodotte dal discorso storico-culturale.
Si tratterà dunque di capire in modo più preciso quanto la logica della civiltà contemporanea ci condizioni, per saper distinguere quanto invece riguarda la nostra responsabilità di soggetti.

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Anno di pubblicazione: 2010

Coordinate psicoanalitiche nella ricerca in psicoterapia

 

Nicolò Terminio, Misurare l’inconscio? Coordinate psicoanalitiche nella ricerca in psicoterapia

 

La nostra è l’epoca del dominio della cifra, del numero, della valutazione scientista.
La pratica della psicoanalisi rifiuta questa cultura, mettendo in valore l’eccedenza del soggetto dell’inconscio rispetto a qualunque atto di quantificazione universale.
Se l’inconscio non si può misurare, questo però non solleva gli psicoanalisti dal rispondere alle richieste dell’Altro della valutazione.
Il volume si propone di farlo ponendo una domanda chiave: «Che cosa rende possibile il cambiamento in una cura analitica?.
Attraverso la lettura concettuale di un caso clinico, l’autore prova a darvi risposta confrontando i concetti della psicoanalisi con quelli della più attuale ricerca in psicoterapia, per verificare che dell’inconscio, pur non quantificabile, si può dimostrare con rigore l’esistenza, e da essa ripensare i fattori terapeutici in gioco.

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Anno di pubblicazione: 2009

Filosofia e psicopatologia in dialogo

 

Nicolò Terminio, Dalla psicosi all’amore. Filosofia e psicopatologia in dialogo

 

Questo volume si propone di accogliere la confluenza del sapere filosofico nella psicopatologia, sottolineandone l’importanza, soprattutto qualora si voglia generare una trama che renda conto dell’unicità dell’altro, estraneo e simile allo stesso tempo.
Prende forma un discorso a più voci sulla tematica dell'intersoggettività e, tentando di coglierne l’essenza, viene intrapreso un percorso di studio che, nel rinvio da un saggio all’altro, articola in modo dialettico due condizioni esistenziali estreme: la psicosi e l’amore.
Da un lato infatti le vicende amorose, nel loro dipanarsi, mettono in scena quelle che potrebbero esser definite le strutture trascendentali dell’uomo, dall’altro invece la tragicità delle esperienze psicotiche mette ancor di più in luce quel momento antropologico che proprio nel suo dissolvimento rivela la specificità umana, mostrando che «l’essere dell’uomo non solo non può essere compreso senza la follia, ma non sarebbe l’essere dell’uomo se non portasse in sé la follia come limite della sua libertà» (J. Lacan).
La sfida che si pone dunque la psicoterapia della psicosi è quella di recuperare le condizioni di possibilità della relazione intersoggettiva, ovvero di andare dalla psicosi all’amore.
La duplicità della tematica affrontata confluisce così in una visione che per un attimo, solo per un attimo, si sporge verso l’infinita insondabilità dell’essere umano.
 
 

Anno di pubblicazione: 2004

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Recensioni
Carla Maria Fabiani, Recensioni Filosofiche >>

Presentazioni
Roma, 11 giugno 2005 >>

 

 

 

Nicolò Terminio, I presupposti evolutivi dell’evidenza naturale

 
La psicopatologia fenomenologica scorge nella psicosi non una deviazione dalla norma, ma una particolare – seppur drammatica – modalità esistentiva dell’uomo.
Wolfgang Blankenburg individua la declinazione patologica di questa umana possibilità d’essere nella rottura della dialettica tra evidenza e non evidenza, senso comune e originalità.
In questo testo viene discussa l’ipotesi in base alla quale è possibile rintracciare nel concetto di funzione riflessiva, teorizzata dallo psicoanalista Peter Fonagy, e nel suo sviluppo, i presupposti evolutivi di quella condizione basale descritta da Blankenburg come evidenza naturale.
L’eclissi del significato si configura sia in ambito fenomenologico sia in quello psicoanalitico come la chiave di volta per la comprensione dell’impossibilità di diventare “soggetto d’esperienza”.
A partire da questa osservazione si procede nell’analisi del “caso Anna Rau” secondo la prospettiva assunta da Fonagy, tentando così un proseguimento del filone di ricerca inaugurato da Blankenburg.
 
 

Anno di pubblicazione: 2003

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