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La mindfulness favorisce la regolazione dello sciame borderline.

Mindfulness e sciame borderline

Nel trattamento del borderline la mindfulness permette al soggetto di sintonizzarsi e regolare l’eccesso dello sciame emotivo.

Non ho un’esperienza diretta della pratica della mindfulness, però lavorando come supervisore ho potuto osservare, grazie al racconto dei colleghi che praticano la mindfulness, che si tratta effettivamente di una modalità di intervento che favorisce la regolazione dello sciame borderline innestando nell’esperienza del soggetto una nuova modalità per rapportarsi a sé stesso e agli altri. 

La mindfulness e l'Altro

Nella mindfulness si parte dalla voce dell’Altro che guida il soggetto verso i propri vissuti. È la voce dell’Altro che diventa il mediatore tra il soggetto e quella parte di sé a cui di solito il soggetto sfugge perché viene vissuta come eccessiva, intollerabile e minacciosa. Finalmente attraverso la mindfulness il soggetto può fare esperienza di un modo nuovo di rivolgersi a sé stesso.

Con la mindfulness il soggetto impara pian piano a frequentare la sua vita emotiva senza sentirsene travolto e sopraffatto.

E questa chance viene aperta dalla voce dell’Altro. Ciò che rende efficace la mediazione dell’Altro è il tono della sua voce, prima ancora dei contenuti che veicola, contenuti che non aggiungono concetti e interpretazioni sulla trama storica del soggetto, ma lo rassicurano su ciò che sta accadendo in quel momento.

Nella prospettiva della lalangue potremmo dire che nella mindfulness è innanzitutto la vibrazione del significante (la voce dell’Altro) che “insegna” al soggetto un nuovo modo per entrare in rapporto con la sua vibrazione emotiva. 

Lo sciame, il Reale e la psicosi

Sempre nel mio lavoro di supervisore, ho potuto verificare che la mindfulness non è invece indicata per i pazienti psicotici, infatti la possibilità di stabilire una maggiore intimità con il proprio Reale emotivo può far precipitare lo psicotico nel vuoto della significazione causato dalla forclusione del Nome del Padre.

Nella clinica borderline la possibilità di avvicinare il soggetto al suo sciame emotivo ristabilisce la fiducia necessaria per far sorgere la possibilità della simbolizzazione, invece nella clinica della psicosi la mindfulness può condurre soggetto sull’orlo dell’abisso, dove il soggetto invece di generare nuovi significati può scompensarsi iniziando a delirare.

Psicoterapeuta Torino
Nicolò Terminio, psicoterapeuta e dottore di ricerca, lavora come psicoanalista a Torino.
La pratica psicoanalitica di Nicolò è caratterizzata dal confronto costante con la ricerca scientifica più aggiornata.
Allo stesso tempo dedica una particolare attenzione alla dimensione creativa del soggetto.
I suoi ambiti clinici e di ricerca riguardano la cura dei nuovi sintomi (ansia, attacchi di panico e depressione; anoressia, bulimia e obesità; gioco d’azzardo patologico e nuove dipendenze) e in particolare la clinica borderline.

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