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Il Nome-del-Padre e il fallo sono due concetti che nell'insegnamento di Lacan indicano la funzione metaforica del linguaggio.

La partizione necessaria per l’alleanza terapeutica

All’inizio del libro Il mistero delle cose Christopher Bollas dedica un capitolo alle origini dell’alleanza terapeutica e si chiede su quale base possa avvenire l’affidamento del paziente alla situazione analitica.

Il processo analitico è infatti caratterizzato da “una curiosa distinzione di funzioni che prevede che egli parli associando liberamente e che l’analista ascolti in modo fluttuante”.

Bollas dice che il concetto di alleanza terapeutica ci permette di riconoscere una partizione essenziale dell’analizzando: da una parte troviamo una dimensione angosciata, sognante, apparentemente illogica e in alcuni tratti infantile, mentre dall’altra c’è una parte che non è interamente assorbita da queste realtà intensa e privata. Questa seconda parte ci mostra un osservatore che sa cooperare con l’analista e che è in grado di contrastare e gli stati sognanti e angosciati attraverso la dilazione, l’insight e la comprensione.

Bollas dice che l’analizzando sembra capire che l’analisi potrà funzionare a condizione che egli si abbandoni a un processo che lo sostiene se associa liberamente. Si tratta di perdere il controllo narrativo per assoggettarsi in qualche modo a un processo guidato dall’intelligenza dell’Altro. E questa condizione per il soggetto, a livello inconscio, può essere familiare perché sin dall’inizio il feto ha vissuto all’interno della madre, il bambino ha vissuto in un mondo gestito dalla madre e il ragazzo ha vissuto all’interno di un campo familiare. Questo tipo di esperienze sono i precursori che permettono la divisione del Sé nel processo analitico.

Secondo Bollas l’alleanza terapeutica si basa su quella capacità soggettiva che un bambino sviluppa quando diventa in grado di “rappresentarsi la propria esperienza di spazio nell’area psichica a lui disponibile”.

Se il bambino sviluppa questa capacità soggettiva, allora “sa di essere parte di un’intelligenza che va oltre il suo pensiero e che è fondamentale per il suo benessere fisico e psichico se non addirittura per la sua sopravvivenza”. È a questo proposito che Bollas riprende il concetto di “ambiente supportivo” di Winnicott sottolineando che si tratta di un processo umano all’interno del quale il bambino si sente “in una situazione trasformativa che modifica in modo ricorrente l'esperienza di sé”.

Oltre alla presenza della madre come figura chiave dell’ambiente supportivo del bambino, Bollas considera ovviamente anche la presenza trasformativa del padre che, accanto a quella della madre, permette al bambino di riconoscere di trovarsi in una determinata famiglia, con propri modi di essere e relazionarsi.

Il complesso edipico, da questo punto di vista, si configura allora come il momento in cui il bambino scopre che il proprio destino si svolge all'interno di un complesso che è costituito dalla famiglia e dal mondo interno di propria creazione.

 

Per qualche spunto in più guarda questo video su complesso di Edipo e forclusione del Nome del Padre.

 

complesso di edipo Lacan forclusione del nome del padre

 

Per approfondire “La partizione necessaria per l’alleanza terapeutica”, tra i libri di Nicolò Terminio, si rimanda a:

Nicolò Terminio è Psicologo e Psicoterapeuta a Torino. È specializzato nella cura di ansia, cura attacchi di panico, cura depressione, cura anoressia, cura bulimia e obesità, cura gioco d’azzardo patologico e cura disturbo borderline di personalità a Torino.
Nicolò Terminio, psicoterapeuta e dottore di ricerca, lavora come psicoanalista a Torino.
La pratica psicoanalitica di Nicolò è caratterizzata dal confronto costante con la ricerca scientifica più aggiornata.
Allo stesso tempo dedica una particolare attenzione alla dimensione creativa del soggetto.
I suoi ambiti clinici e di ricerca riguardano la cura dei nuovi sintomi (ansia, attacchi di panico e depressione; anoressia, bulimia e obesità; gioco d’azzardo patologico e nuove dipendenze) e in particolare la clinica borderline.

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