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Articolo - Psychomedia. Telematic Review, Feb. 2006
Lacan rilegge le Opere freudiane interrogando il metodo con cui Freud affrontava le questioni che la sua pratica clinica via via gli poneva. La lettura lacaniana "è la lettera di Freud di cui prolunga il percorso per decifrarla e offrirla a dei nuovi lettori" (Miller 1991). Lo sforzo di Lacan mette a nudo la struttura che contiene le coordinate dei miti freudiani, infatti della letteratura freudiana non privilegia la sua "forma epica", ma decifra la struttura che il testo di Freud postula. Nelle pagine che seguono si cercherà di metter in luce alcuni passaggi del lavoro compiuto da Lacan su uno dei classici freudiani: il Caso clinico del presidente Schreber.
 
 

Articolo - Dasein, 7, 2018
Tempo, conoscenza e dispositivo sono tre parole chiave per intendere la matrice filosofica della psicologia. In particolar modo quando la ricerca psicologica e la pratica clinica si accostano al tema della costituzione della soggettività umana, che è il problema filosofico per eccellenza.
Questo contributo si focalizza su alcuni aspetti antropologici che sono messi in risalto dalla prospettiva clinica della psicoanalisi e della psicopatologia fenomenologica. L'obiettivo finale è quello di mostrare la prossimità del gesto filosofico e dell'intervento clinico.

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Recensione - Comprendre, 2018, 27-30, pp. 382-388
Il libro sulle psicosi sintetiche curato da Gilberto Di Petta e Danilo Tittarelli si configura come una guida per incontrare molti di quei pazienti che danno corpo alle nuove forme di tossicomania. Questi pazienti sono dei nuovi “psiconauti” che presentano una sintomatologia che non è classicamente psicotica né esclusivamente tossicomanica. La loro “mania” non si presenta come un matrimonio con un unico tipo di droga. Il legame esclusivo che gli eroinomani mostravano verso la sostanza viene ora nebulizzato e sovvertito da una poligamia tossicomanica che non dà corpo a nessuna luna di miele, c’è semmai un mordi e fuggi che spinge di sostanza in sostanza nella ricerca compulsiva di un’alterazione psichica lucidamente avvertita.

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Articolo - Plexus. Semestrale Scientifico Online, 2015
In questo lavoro viene presentato uno studio su una singola seduta di gruppo condotta da Salomon Resnik nella comunità terapeutica Fermata d’Autobus. La comunità ospita pazienti con doppia diagnosi. La seduta è stata videoregistrata e su di essa sono stati compiuti tre livelli di analisi. Il primo livello riguarda le osservazioni di due terapeuti presenti durante la seduta con Resnik. Il secondo livello comprende le osservazioni compiute da un gruppo di psicoterapeuti che hanno visto la videoregistrazione della seduta. Il terzo livello prova a mettere insieme i primi due. Le conclusioni a cui giunge questo studio riguardano l’opportunità per una istituzione di cura di accogliere la visita di “un analista di passaggio”, in modo da mantenere un contatto generativo con la dimensione del perturbante.

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Articolo - Comprendre, 2014, 24, pp. 203-216
Il legame tra fenomenologia e psicoterapia non è scontato, sebbene la psicopatologia fenomenologica si sia configurata sin dai suoi albori come un’innovazione epistemologica e metodologica dell’incontro con il malato mentale. L’orientamento fenomenologico in psicopatologia pone in rilievo la dimensione del vissuto soggettivo: la malattia mentale non viene osservata dall’esterno come se fosse un mero fenomeno biologico, ma viene interrogata come l’indice semantico del percorso esistentivo di un paziente. La centralità della persona costituisce dunque il carattere peculiare dell’approccio fenomenologico in psicopatologia. In tale cornice epistemologica viene infatti privilegiato un vertice di osservazione che intende superare i limiti dell’organicismo aprendo nella malattia mentale un orizzonte di senso in grado di illuminarci su ciò che rende umano l’essere umano. In tal senso la psicopatologia fenomenologica va intesa come una “psicologia del patologico”, dove l’obiettivo centrale dell’analisi clinica si traduce in un percorso esplorativo sulle condizioni di possibilità dell’esperienza umana.

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