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Spunti

 Uno dei compiti evolutivi dell’adolescenza è allora quello di integrare l’immagine di sé con il corpo che cambia.

In adolescenza, la relazione con l’Altro va incontro a delle notevoli perturbazioni, che esprimono delle esigenze ambivalenti: il soggetto oscilla infatti tra la spinta verso la separazione e la necessità del vincolo. L’esigenza di separarsi dal vincolo che lo lega alle aspettative dell’Altro è concomitante alla necessità di sentirsi ancora integrato nel contesto familiare. L’adolescente vuole scoprire attivamente il significato di ciò che assomiglia alla felicità.

Come motivare e far lavorare efficacemente gli studenti?

Sappiamo che nei libri di Daniel Pennac l’attenzione viene puntata sul piacere e il desiderio della lettura [cfr. Come un romanzo (1992) e Diario di scuola (2007)]. Nel libro La scuola raccontata al mio cane (2004) di Paola Mastrocola possiamo invece cogliere delle annotazioni che ci dicono quanto sia importante il senso del dovere. La Mastrocola è contraria a «un eccesso di pennacchismo» che oggi sembra attraversare la scuola, inducendo una prevalenza del piacere sul dovere di leggere.

La famiglia è una struttura complessa che vincola il soggetto.

Il bambino rappresenta la verità del legame che unisce i due genitori. Nella psicoanalisi lacaniana la famiglia è una struttura complessa per opera della quale ogni soggetto si trova vincolato ad una costellazione originaria i cui elementi si ripetono di generazione in generazione, come il testo di una storia genealogica [cfr. Lacan (1938), I complessi familiari nella formazione dell'individuo].
Il destino del soggetto non è del tutto scritto nelle tracce inconsce che rievocano il passato. L’inconscio non è solo un passato, ma anche un avvenire.

Possiamo dire che i soggetti nevrotici si rifugiano nel proprio Io perché si difendono dall’esperienza dell’inconscio e non vogliono assumersi la responsabilità del proprio desiderio.

Il compito dell’analisi è allora quello di introdurre qualcosa di irreversibile nella vita delle persone, consentendo così di fare l’esperienza della perdita di padronanza che non è soltanto un rischio ma anche un’opportunità evolutiva.

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