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Spunti

Nel primo Lacan il significante fallico è stato lo strumento concettuale per render conto dei rapporti tra la dimensione del desiderio e il linguaggio.

Il Nome-del-Padre non coincide con il padre reale, corrisponde piuttosto alla funzione paterna. Nell’orientamento lacania­no il Nome-del-Padre è un operatore psichico che consente al soggetto di accedere alla fun­zio­­­ne simbolica, alla possibilità cioè di dare un senso all’esperienza. A rigore, il Nome-del-Padre è la condizione di possibilità perché un soggetto diventi soggetto d’esperienza, di un’esperienza propriamente umana, che per Lacan significa avere una trama significante.

La psicopatologia delle psicosi rivela una struttura psichica marchiata dall’assenza di un si¬gni¬ficante primordiale: il Nome-del-Padre.

La presenza di un rapporto dialettico con l’Altro garantisce al soggetto la possibilità di entrare nel campo del linguaggio. «L’Altro è il luogo ove si costituisce colui che parla con colui che ascolta […]. L’Altro dev’essere considerato anzitutto come un luogo, il luogo in cui la parola si costituisce» (Lacan, Il seminario, Libro III, Le psicosi, 1955-1956, pp. 323-324).

Se non passiamo attraverso l'esperienza del silenzio non potremo mai vivere il nostro rapporto con l'inconscio.

Altro, immagine, corpo: in ciascuno di questi livelli di esperienza il silenzio si fa segno di una presenza e, al contempo, di un’assenza. La cura psicoanalitica è uno dei modi per esplorare le forme in cui tale presenza-assenza si manifesta nel rapporto con il proprio inconscio. L’inconscio si rivela infatti come parola e silenzio, come eco del passato e come segno ancora muto che attende di essere tradotto in avvenire.

La psicoanalisi è un’esperienza che può cambiare la vita grazie all’incontro con il proprio desiderio inconscio.

La psicoanalisi è un’esperienza che può cambiare la vita grazie all’incontro con il proprio desiderio inconscio. Non in tutti i casi però la questione che si affronta riguarda il desiderio inconscio.

Alcune forme di sofferenza esprimono una struttura o un funzionamento soggettivo dove il problema principale è sentirsi ancorati alla vita e l’aspetto cruciale della cura consiste nell’annodare senso ed esistenza.

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