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Spunti

Un vero atto e una vera scelta contemplano l’attraversamento del silenzio che indica una verità assoluta, absoluta perché ancora sciolta da ogni trama.

Un elemento centrale della vita del nevrotico è la necessità di essere riconosciuto dall’Altro. Il soggetto nevrotico non chiede di essere riconosciuto come soggetto in quanto tale, desidera piuttosto essere riconosciuto nella sua particolarità di soggetto desiderante.

Il trauma può essere un'esperienza sconvolgente da cui il soggetto può difendersi costruendosi dei rifugi mentali.

Il trauma evidenzia l’impatto che gli avvenimenti della vita possono svolgere nello sviluppo dell’identità e nell’origine dei fenomeni psicopatologici. Il trauma rappresenta l’alterazione e la disarmonia sempre possibile tra il soggetto e il suo mondo (affettivo, relazionale, fisico, ecc.).

Nell’amore il partner diventa il segno capace di risvegliarci come soggetti di desiderio, come esseri aperti all’incontro con l’Altro.

Cosa vuol dire amare? Cos’è il segno d’amore? Lo psicoanalista Jacques Lacan ha ripetuto più volte che “amare è dare all’Altro ciò che non si ha”. E si può dare all’Altro ciò che non si ha soltanto se l’Altro incarna veramente l’alterità e non un duplicato del proprio Io. Trattiamo l’Altro come una replica della nostra immagine narcisistica oppure come l’insondabile mistero del nostro desiderio?

Il viaggio di Telemaco ci insegna che l’eredità è possibile solo un movimento in avanti dove un soggetto assume la mancanza dell’Altro.

In un tempo dove l’autorità simbolica della funzione paterna sembra irreversibilmente tramontata siamo sempre più confrontati con una trasformazione dello scambio intergenerazionale. Secondo Recalcati le nuove generazioni assomigliano alla figura di Telemaco perché invocano la presenza di padri-testimoni, testimonianze paterne che sappiano mostrare l’annodamento singolare tra Legge e desiderio.

Il triangolo del transfert

Per comprendere la complessità della relazione terapeutica possiamo concettualizzare il transfert rappresentandolo attraverso la figura di un triangolo. Ogni lato del triangolo rappresenta un asse relazionale che vede impegnati tanto il paziente (analizzante) quanto il terapeuta (analista) nel lavoro dell'inconscio.

Jacques Lacan e la psicoterapia psicodinamica

Nella prima fase dell’insegnamento di Lacan la parola sembra restituire al soggetto il senso della sua esperienza: la relazione con l’Altro del linguaggio può ricongiungere il soggetto a quel capitolo che era rimasto censurato nell’inconscio. Nelle successive scansioni del percorso di Lacan però il luogo del soggetto viene diviso e separato dalla possibilità di realizzarsi in modo esaustivo nella parola.

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