Teoria e tecnica della psicoanalisi lacaniana

Indice del volume Introduzione

Anno di pubblicazione: 2016

Frequentare l’insegnamento di Lacan con assiduità è un’esperienza considerata da molti, e non senza ragioni, faticosa, tortuosa, criptica. Detto altrimenti, frequentare l’insegnamento di Lacan è un’esperienza impossibile, o quanto meno è un’esperienza che ha a che fare con l’impossibile. In questo libro Nicolò Terminio ci conduce con cura all’interno di questo insegnamento, rendendolo meno impossibile. La cosa avviene con una certa originalità. Il lettore potrà considerare questo testo come un racconto della teoria e della tecnica della psicoanalisi lacaniana. Veniamo così condotti in un cammino puntuale e sintetico dove vengono mostrati gli aspetti essenziali del metodo psicoanalitico. Di capitolo in capitolo la specificità e la fisionomia della psicoanalisi lacaniana emerge come un fondo che «sale alla superficie, senza cessare di essere fondo». Questo fondo è il trauma del reale, la sua ripetizione, il suo impossibile trattamento e la possibilità del nuovo che tuttavia racchiude. L’insistenza di questo fondo permette di cogliere tra le righe del testo qualche risposta alla domanda insistente posta da Lacan: «come diamine un analizzante può aver voglia di diventare psicoanalista? È una cosa impensabile», domanda che non a caso intreccia la logica di fine analisi. C’è infatti, afferma Lacan, una soddisfazione che segna la fine analisi e «poiché dare questa soddisfazione è l’urgenza a cui l’analisi presiede, chiediamoci in che modo qualcuno possa votarsi a soddisfare tali casi di urgenza». Toccherà al lettore saper tradurre la teoria nel vivo e nell’urgenza della propria pratica. E lo stile sarà il taglio pratico che verrà dato al sapere psicoanalitico, lo stile sarà il modo singolare in cui ciascuno saprà mettere il metodo in movimento.

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