CORSO JONAS

Il trattamento della famiglia
2016 - Milano
La centralità della dimensione desiderante costituisce un perno metodologico del lavoro clinico che viene svolto quando i genitori chiedono aiuto per risolvere i problemi o i sintomi dei loro figli. Nella consultazione clinica sappiamo che dobbiamo spostare l’attenzione rivolta verso il sintomo del figlio e promuovere un lavoro attivo dei genitori sulla questione del proprio desiderio. Questo passaggio è preliminare a una seconda fase dove ciascun genitore viene chiamato in causa nella difficoltà a fare i conti con il proprio desiderio.
In particolare nella lezione di quest’anno verrà approfondito l’intervento clinico sul famigliare con i pazienti borderline. La riflessione sull'Altro familiare del paziente borderline darà inoltre degli spunti utili per rivisitare alcuni presupposti strutturali della clinica dei nuovi sintomi.

Argomenti:

  • Generatività e consulenza generativa
  • Tre livelli di analisi
  • Le interazioni e l’immaginario
  • Le relazioni e il simbolico
  • Il famigliare è anche reale
  • L'Altro del borderline
  • Lo sciame dei significanti e la clinica del vuoto
Il trattamento della famiglia
2015 - Milano
La centralità della dimensione desiderante costituisce un perno metodologico del lavoro clinico che viene svolto quando i genitori chiedono aiuto per risolvere i problemi o i sintomi dei loro figli. Nella consultazione clinica sappiamo che dobbiamo spostare l’attenzione rivolta verso il sintomo del figlio e promuovere un lavoro attivo dei genitori sulla questione del proprio desiderio. Questo passaggio è preliminare a una seconda fase dove ciascun genitore viene chiamato in causa nella difficoltà a fare i conti con il proprio desiderio.
In particolare nella lezione di quest’anno verrà approfondito l’intervento clinico con la coppia genitoriale e coniugale. L’obiettivo sarà quello di tracciare un modello di intervento finalizzato a valorizzare le invenzioni della coppia.

Argomenti:

  • Generatività e consulenza generativa
  • Tre livelli di analisi
  • Le interazioni e l’immaginario
  • Le relazioni e il simbolico
  • Il famigliare è anche reale
  • L'amore e l'invenzione della coppia
  • Variabilità sul setting
Il trattamento della famiglia
2014 - Milano
La centralità della dimensione desiderante costituisce un perno metodologico del lavoro clinico che viene svolto quando i genitori chiedono aiuto per risolvere i problemi o i sintomi dei loro figli. Nella consultazione clinica sappiamo che dobbiamo spostare l’attenzione rivolta verso il sintomo del figlio e promuovere un lavoro attivo dei genitori sulla questione del proprio desiderio. Questo passaggio è preliminare a una seconda fase dove ciascun genitore viene chiamato in causa nella difficoltà a fare i conti con il proprio desiderio.
Nella lezione di quest’anno verrà approfondita l’ossatura metodologica dell’intervento clinico rivolto al campo familiare. L’obiettivo generale sarà quello di “rivitalizzare” alcune delle metafore concettuali che delineano le coordinate di un modello della generatività.

Argomenti:

  • Generatività e consulenza generativa
  • Tre livelli di analisi
  • Le interazioni e l’immaginario
  • Le relazioni e il simbolico
  • Il famigliare è anche reale
  • Il lavoro con il soggetto e il campo familiare
  • Variabilità sul setting
  • Storia, narrazione e reale
Il trattamento della famiglia
2013 - Milano
In ambito psicoanalitico la clinica dell’anoressia-bulimia ha imposto il tema del coinvolgimento dei genitori nella cura delle giovani pazienti anoressico-bulimiche. È emersa in modo sempre più convincente l’opportunità di aprire il campo terapeutico del soggetto alla presenza dell’Altro familiare, un Altro questa volta in carne ed ossa e non soltanto presente nel discorso delle pazienti. Tale questione si è rivelata imprescindibile soprattutto in tutte quelle situazioni cliniche in cui erano proprio i genitori a chiedere una cura per le loro figlie.
Nella lezione di quest’anno il tema del trattamento della famiglia viene affrontato rivalutando la funzione del desiderio nella trama che si costruisce di generazione in generazione. La riattivazione del desiderio può infatti diventare il motore principale che apre al nuovo, a ciò che non era ancora scritto nello scambio tra le generazioni.

Argomenti:

  • Famiglia e società oggi
  • Figure materne nell’anoressia-bulimia
  • Figure paterne nell’anoressia-bulimia
  • Alle soglie del trattamento
  • Costruire il campo terapeutico
  • Nel gruppo dei genitori
  • La coppia e le generazioni
  • Il metodo della generatività
Il trattamento della famiglia
2012 - Milano
Il tema del trattamento della famiglia verrà inserito nell’ambito della clinica dei nuovi sintomi.
Il percorso argomentativo sarà centrato sulla relazione tra il soggetto e la matrice familiare intergenerazionale. L’attenzione sarà rivolta in particolar modo al concetto di “generatività del desiderio” e alle sue applicazioni cliniche.

Argomenti:

  • Il desiderio e il legame con l’Altro
  • L’invenzione della coppia
  • Il cuore della genitorialità
  • Legami familiari e clinica dei nuovi sintomi
  • Costruire il campo terapeutico
  • La consulenza generativa
  • Cosa accade nei gruppi con genitori e coppie?
Campo istituzionale e trattamento della tossicomania
2012 - Roma
La lezione sarà dedicata al trattamento dell’alcolismo e della tossicodipendenza in ambito istituzionale. Verranno precisate le caratteristiche psicopatologiche dell’esperienza tossicomanica e le specifiche coordinate del setting terapeutico.

Argomenti:

  • Campo psicoanalitico e psicopatologia
  • Alcolismo e tossicomania
  • Setting terapeutico e mondo tossicomane
  • Come un’istituzione può essere terapeutica per i pazienti alcolisti e tossicodipendenti?
  • La valutazione della qualità e dell’efficacia del trattamento istituzionale
Il trattamento della famiglia
2011 - Milano
Il tema della lezione riguarda il trattamento della famiglia. Il framework teorico della lezione intende coniugare i contributi della psicoanalisi di orientamento lacaniano e l’approccio relazionale-simbolico. Il fuoco di analisi dell’esperienza clinica sarà la relazione tra soggetto e Altro e la matrice familiare intergenerazionale. L’unità di studio e l’ambito dell’intervento terapeutico saranno costituiti dal singolo paziente, dalla coppia genitoriale e dal campo delle relazioni che caratterizzano la dimensione del famigliare.
In primo luogo, verrà chiarito in che modo l’Altro stabilisca le condizioni di possibilità a partire da cui un soggetto entri in relazione e costruisca la propria progettualità. È infatti nel campo dell’Altro che il soggetto può trovare i punti di repere per affrontare i diversi transiti che lo attendono nella vita.
In secondo luogo, verrà precisato perché la famiglia non sia solo il contesto “relazionale” dove vengono posti dei limiti e dei vincoli, ma anche il luogo dove si impara a soggettivare il desiderio.
In terzo luogo, verrà proposta un’analisi approfondita della compromissione del rapporto tra desiderio e vincolo (Legge) nella clinica dei nuovi sintomi.
In ultimo luogo, verranno proposti i principi operativi del lavoro clinico con le famiglie in contesti istituzionali e privati.

Argomenti:

  • L’Altro in psicoanalisi
  • Il Famigliare nel modello simbolico-relazionale
  • Il desiderio e il legame con l’Altro
  • I legami familiari nella clinica dei nuovi sintomi
  • La generatività del famigliare come fattore terapeutico
  • Campo terapeutico e trattamento della famiglia
Campo istituzionale e psicoanalisi
2011 - Roma
Il tema della lezione intende coniugare l’attualità del dibattito contemporaneo sul trattamento terapeutico nelle istituzioni con le preoccupazioni cliniche più quotidiane. L’accento verrà posto sul carattere costitutivamente sociale e relazionale delle difficoltà e dei sintomi di cui soffrono le persone che accedono nei servizi di salute mentale e nelle comunità terapeutiche.
In primo luogo, verranno precisate le coordinate cliniche delle forme della psicopatologia contemporanea, con particolare riferimento alla “clinica del vuoto” e alla “clinica dell’atto”.
In secondo luogo, verranno discusse le basi epistemologiche della cura relazionale in istituzione. La relazione non può essere considerata soltanto come la cornice dell’approccio clinico, essa è il vettore principale dell’intervento clinico. La presa in carico istituzionale non consiste quindi nell’applicazione di una serie di tecniche terapeutiche, ma innanzitutto nel fare posto e nel modulare un legame sociale specifico: il campo istituzionale non è altro che il legame specifico che viene stabilito con i pazienti. Ne consegue che il clinico, il terapeuta, l’operatore, l’educatore che lavora in questo campo non è semplicemente il depositario di un saper fare o di una tecnica, egli è il partner di un legame.
In terzo luogo, verranno approfondite le problematiche legate all’organizzazione e al funzionamento dell’équipe di clinici, educatori ed operatori che si prendono cura dei soggetti accolti in istituzione.
Infine, le linee guida che orientano il trattamento terapeutico in istituzione verranno discusse tenendo conto dei problemi legati alla valutazione dell’efficacia e della qualità dei servizi erogati nelle strutture sanitarie. In particolare, verrà mostrato in che modo possono essere operazionalizzate le variabili da osservare nella ricerca e nella valutazione dei fattori terapeutici del trattamento istituzionale.

Argomenti:

  • Clinica del vuoto e clinica dell’atto
  • Psicoanalisi e istituzioni di cura
  • Variazioni del setting e principi terapeutici
  • Il sensemaking nelle istituzioni socio-sanitarie
  • Campo psicoanalitico e psicopatologie gravi nelle istituzioni
  • Come la comunità può essere terapeutica per i pazienti borderline?
  • La metodologia dell’intervento di rete nei servizi territoriali
  • La valutazione della qualità e dell’efficacia dei servizi di psicoterapia
Il trattamento della famiglia
2010 - Milano
Il tema della lezione riguarda il trattamento della famiglia. Il framework teorico della lezione intende coniugare i contributi della psicoanalisi di orientamento lacaniano e l’approccio relazionale-simbolico. Il fuoco di analisi dell’esperienza clinica sarà la relazione tra soggetto e Altro e la matrice familiare intergenerazionale. L’unità di studio e l’ambito dell’intervento terapeutico saranno costituiti dal singolo paziente, dalla coppia genitoriale e dal campo delle relazioni che caratterizzano la dimensione del famigliare.
In primo luogo, verrà chiarito in che modo l’Altro stabilisca le condizioni di possibilità a partire da cui un soggetto entri in relazione e costruisca la propria progettualità. È infatti nel campo dell’Altro che il soggetto può trovare i punti di repere per affrontare i diversi transiti che lo attendono nella vita.
In secondo luogo, verrà precisato perché la famiglia non sia solo il contesto “relazionale” dove vengono posti dei limiti e dei vincoli, ma anche il luogo dove si impara a soggettivare il desiderio.
In terzo luogo, verrà proposta un’analisi approfondita della compromissione del rapporto tra desiderio e vincolo (Legge) nella clinica dei nuovi sintomi.
In ultimo luogo, verranno proposti i principi operativi del lavoro clinico con le famiglie in contesti istituzionali e privati.

Argomenti:

  • L’Altro in psicoanalisi
  • Il Famigliare nel modello simbolico-relazionale
  • Il desiderio e il legame con l’Altro
  • I legami familiari nella clinica dei nuovi sintomi
  • La generatività del famigliare come fattore terapeutico
  • Cosa avviene nel trattamento della famiglia?
Campo istituzionale e psicoanalisi
2010 - Roma
Il tema della lezione intende coniugare l’attualità del dibattito contemporaneo sul trattamento terapeutico nelle istituzioni con le preoccupazioni cliniche più quotidiane. L’accento verrà posto sul carattere costitutivamente sociale e relazionale delle difficoltà e dei sintomi di cui soffrono le persone che accedono nei servizi di salute mentale e nelle comunità terapeutiche.
In primo luogo, verranno precisate le coordinate cliniche delle forme della psicopatologia contemporanea, con particolare riferimento alla “clinica del vuoto” e alla “clinica dell’atto”.
In secondo luogo, verranno discusse le basi epistemologiche della cura relazionale in istituzione. La relazione non può essere considerata soltanto come la cornice dell’approccio clinico, essa è il vettore principale dell’intervento clinico. La presa in carico istituzionale non consiste quindi nell’applicazione di una serie di tecniche terapeutiche, ma innanzitutto nel fare posto e nel modulare un legame sociale specifico: il campo istituzionale non è altro che il legame specifico che viene stabilito con i pazienti. Ne consegue che il clinico, il terapeuta, l’operatore, l’educatore che lavora in questo campo non è semplicemente il depositario di un saper fare o di una tecnica, egli è il partner di un legame.
In terzo luogo, verranno approfondite le problematiche legate all’organizzazione e al funzionamento dell’équipe di clinici, educatori ed operatori che si prendono cura dei soggetti accolti in istituzione.
Infine, le linee guida che orientano il trattamento terapeutico in istituzione verranno discusse tenendo conto dei problemi legati alla valutazione dell’efficacia e della qualità dei servizi erogati nelle strutture sanitarie. In particolare, verrà mostrato in che modo possono essere operazionalizzate le variabili da osservare nella ricerca e nella valutazione dei fattori terapeutici del trattamento istituzionale.

Argomenti:

  • Clinica del vuoto e clinica dell’atto
  • Psicoanalisi e istituzioni di cura
  • Campo psicoanalitico e psicopatologie gravi nelle istituzioni
  • Come la comunità può essere terapeutica per i pazienti borderline?
  • La valutazione della qualità e dell’efficacia dei servizi di psicoterapia